martedì 23 aprile 2013

Il tranello

Inops, potentem dum vult imitari, perit.

Il debole quando vuole imitare il potente muore

E' l'inizio della favola di Fedro "La rana e il bue" nella quale si racconta della sventura in cui incappò una rana che, volendo diventare più grande del bue, si gonfiò fino a scoppiare.

Renzi rischia di andare incontro allo stesso destino se cade nella trappola di Berlusconi, che lo sponsorizza come premier per bruciarlo e non averlo come avversario alle prossime elezioni.

sabato 20 aprile 2013

A denti stretti




Pinocchio poteva contare sui consigli del Grillo parlante. Chi consiglierà il Grillo urlante?


-Hai saputo? Berlusconi chiede a Napolitano di ricandidarsi
-Certo! Spera che non duri un settennato ma quel tanto che basta per preparare la propria acclamazione alla guida (Dux) del Paese.

-Il PD é a pezzi
-Renzi l'ha detto dall'inizio che bisognava rottamarlo

-Hai sentito? Hanno fatto a pezzi l'Ulivo!
-Bella forza! Era marcio dentro!

-Se Renzi va alla segreteria del PD forse cambia nome al partito
-Sì, “PDR” Partito Democratico Rottamato.

giovedì 11 aprile 2013

Le tre morali


Un uccellino volava felice cinguettando. All’improvviso scoppiò una tempesta e l’uccellino si ritrovò tramortito a terra. Cominciò allora a gemere, non sapendo come fare per risollevarsi; di lì passò una mucca che depositò proprio su di lui i suoi bisogni. Con il calduccio di quel dono l’uccellino ricominciò a cinguettare. 
Tratta da blog.libero.it
Lo udì un rapace che scese in picchiata, ripulì l’uccellino e lo mangiò. 
Morale n. 1 - Non tutti i mali vengono per nuocere (la m.. ristoratrice)
Morale n. 2 - Non sempre chi ti toglie dalla m.. ti vuole bene.
Morale n. 3 - Ma tu, se sei nella m.. fino al collo, che c.. canti


Interpretazione dell’apologo.
Il PD volava tranquillo verso la vittoria quando una tempesta elettorale lo travolse. Il Pdl gli offrì un’ancora di salvezza con un accordo per il Quirinale. Il PD accettò e rialzò la testa, senza rendersi conto che era nella merda fino al collo. Provvide a toglierlo da questa situazione il M5S che gli permise di governare fino alla imminenti elezioni, quando lo sbranò in un sol boccone.
Le morali sono le stesse.

lunedì 1 aprile 2013

Questione di spazio


La legge fu approvata il 13 novembre del 2943 ed entrò in vigore un anno dopo.
L’esigenza, ormai improrogabile, era quella di risolvere il grave problema del sovraffollamento della terra. I diversi tentativi avevano dato scarsi risultati. Il trasferimento, sia pure con forti incentivi, su altri pianeti non aveva avuto effetto; quelle poche famiglie che l’avevano accettato erano tornate sulla terra, anche a costo di pagare le penali previste. La distribuzione su larga scala di contraccettivi (ovviamente era stato il primo tentativo), non era servita a granché.
Non restava che tentare questa soluzione: per ogni nuovo nato bisognava sopprimere i nonni.
All’inizio la soluzione sembrò ragionevole, in linea con il tessuto ideologico dominante che era quello della razionalità e dell’efficienza. E poi tutti erano ormai abituati a considerare ragionevole qualsiasi decisione provenisse dal Governo Centrale Mondiale.
Ma quando entrò in vigore, in qualche parte del globo cominciarono a manifestarsi comportamenti che gli storici definivano con un’espressione in uso, molti secoli prima, in una piccola penisola della terra, che suonava pressappoco  “fatta la legge trovato l’inganno”.
Ci si accorse, allora, che le coppie non generavano figli per paura di avere dei nipoti; il che andava a fagiolo (anche questa era un’espressione antica che si rifaceva all’esistenza di un legume chiamato appunto fagiolo), dicevamo che era un atteggiamento in linea con lo spirito della legge; quello che non era riuscito con i contraccettivi sembrava si stesse realizzando, paradossalmente, con l’attaccamento alla vita dell’individuo.
Tratta da www.documentazione.info
Ma sorsero altre strategie; alcuni, grazie anche alle grandi scoperte nel campo della medicina e della salute in genere, facevano figli in età molto avanzata, in modo da garantirsi un buon lasso di tempo prima che potesse nascere un nipote. Così facendo aggravavano la situazione perché cresceva l’età media della popolazione con tutto quello che questo comporta: pensioni, riduzione dei consumi (si sa che gli anziani hanno bisogno di poco), aumento delle spese di ricovero per malattie legate all’età ecc.

Ma c’era anche qualche comportamento in un certo senso opposto. Alcuni, figli di genitori ancora non anziani, facevano figli anche in giovane età e favorivano la nascita di nipoti per liberarsi dei propri genitori e acquisirne l’eredità. Oppure ci furono casi di malati terminali che fecero carte false per procurarsi un nipote e quindi essere soppressi.

E non è finita. Alcuni genitori, convinti della necessità di assicurare ai propri figli la presenza dei nonni, fecero in modo di nascondere la nascita e in segreto tennero i nonni in casa, opportunamente nascosti e con il divieto assoluto di uscire. Questa soluzione, per la verità, ebbe scarsa diffusione, perché i nonni, oppressi da una vita di clausura spesso decisero di lasciare spontaneamente, creando tra l’altro problemi per la sepoltura che doveva avvenire in segreto per non far scoprire la mancata denuncia della nascita del nipote.

Insomma, passati pochi anni la legge fu abrogata.
I nonni continuarono così a vivere. Ma poco.
Segretamente infatti furono smantellati tutti i filtri per l’inquinamento dell’aria e si sa che in questi casi i primi a risentirne sono gli anziani.