La legge fu approvata il 13 novembre del 2943 ed entrò in vigore un anno dopo.
L’esigenza, ormai improrogabile, era quella di risolvere il grave problema del sovraffollamento della terra. I diversi tentativi avevano dato scarsi risultati. Il trasferimento, sia pure con forti incentivi, su altri pianeti non aveva avuto effetto; quelle poche famiglie che l’avevano accettato erano tornate sulla terra, anche a costo di pagare le penali previste. La distribuzione su larga scala di contraccettivi (ovviamente era stato il primo tentativo), non era servita a granché.
Non restava che tentare questa soluzione: per ogni nuovo nato bisognava sopprimere i nonni.
All’inizio la soluzione sembrò ragionevole, in linea con il tessuto ideologico dominante che era quello della razionalità e dell’efficienza. E poi tutti erano ormai abituati a considerare ragionevole qualsiasi decisione provenisse dal Governo Centrale Mondiale.
Ma quando entrò in vigore, in qualche parte del globo cominciarono a manifestarsi comportamenti che gli storici definivano con un’espressione in uso, molti secoli prima, in una piccola penisola della terra, che suonava pressappoco “fatta la legge trovato l’inganno”.
Ci si accorse, allora, che le coppie non generavano figli per paura di avere dei nipoti; il che andava a fagiolo (anche questa era un’espressione antica che si rifaceva all’esistenza di un legume chiamato appunto fagiolo), dicevamo che era un atteggiamento in linea con lo spirito della legge; quello che non era riuscito con i contraccettivi sembrava si stesse realizzando, paradossalmente, con l’attaccamento alla vita dell’individuo.
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| Tratta da www.documentazione.info |
Ma c’era anche qualche comportamento in un certo senso opposto. Alcuni, figli di genitori ancora non anziani, facevano figli anche in giovane età e favorivano la nascita di nipoti per liberarsi dei propri genitori e acquisirne l’eredità. Oppure ci furono casi di malati terminali che fecero carte false per procurarsi un nipote e quindi essere soppressi.
E non è finita. Alcuni genitori, convinti della necessità di assicurare ai propri figli la presenza dei nonni, fecero in modo di nascondere la nascita e in segreto tennero i nonni in casa, opportunamente nascosti e con il divieto assoluto di uscire. Questa soluzione, per la verità, ebbe scarsa diffusione, perché i nonni, oppressi da una vita di clausura spesso decisero di lasciare spontaneamente, creando tra l’altro problemi per la sepoltura che doveva avvenire in segreto per non far scoprire la mancata denuncia della nascita del nipote.
Insomma, passati pochi anni la legge fu abrogata.
I nonni continuarono così a vivere. Ma poco.
Segretamente infatti furono smantellati tutti i filtri per l’inquinamento dell’aria e si sa che in questi casi i primi a risentirne sono gli anziani.

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