venerdì 23 maggio 2014

Quo usque tandem

Grillo: "Il M5S è l'unico che porta avanti la questione morale di Berlinguer”.

Riporto il pensiero di Berlinguer riassunto da Scalfari nel suo editoriale su Repubblica del 12  gennaio 2014
“La questione morale, per lui, era l'occupazione delle istituzioni da parte dei partiti, una prassi che a suo giudizio doveva immediatamente cessare.
Le istituzioni (così pensava e diceva) ciascuna nel suo campo sono titolari dell'interesse generale, i partiti sono invece portatori di una visione del bene comune, visione che differisce da partito a partito, si confronta con le altre e riscuote il consenso degli elettori. Chi vince quella competizione ha il diritto di influire sulla composizione del governo sapendo però che quel governo nel momento stesso in cui si insedia deve perseguire l'interesse generale sia pure tenendo presente la visione del bene comune prevalente nel Parlamento.”

Grillo si riconosce in questo pensiero?  Pensa che esso sia compatibile con il rifiuto di qualsiasi accordo con altre forze politiche e con l’intenzione di conquistare il 100% dei voti?
Ci sarebbero ben altre nefandezze, uscite dalle antenne di Grillo, da sottolineare, ma questa ferisce per l’accostamento immondo con una figura politica gigantesca se confrontata con la squallida immagine del non-ex comico.
E lo dico a ragione, visto che continua a fare serate e fa pagare 7 euro per i suoi spettacoli che differiscono dai comizi solo perché si tengono al chiuso.
Ma in fatto di comici in attività siamo ben forniti. Berlusconi, da sempre affine al ruolo di comico (ma per noi tragicomico), ha detto che Papa Bergoglio, di fatto, lo tiene da modello “… fa il Papa come lo farei io”.

E che dire del Ministro dell’istruzione che ha chiosato con una perla degna della migliore Gelmini l’iniziativa del sindaco di Pomezia (M5S) che ha istituito una doppia retta per la mensa scolastica con il dolce solo ai bambini che pagano di più? La Ministra ha detto:"Non conosco bene il caso, [ndr. e questa già sarebbe una buona ragione per stare zitta] ma io sono per l'autonomia scolastica e non mi sembra una situazione di discriminazione". La signora Giannini, non ha chiaro il fatto che l’autonomia scolastica non c’entra niente con le delibere del Sindaco e ignora il concetto di discriminazione. Mio padre ci diceva scherzando “Se fare i buoni vi porto al bar a vedere quelli che mangiano il gelato”.
Ma lui scherzava. Questi no, purtroppo.

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