sabato 21 maggio 2016

Scudi umani & altro


Chiunque venga accusato di atteggiamenti omofobi si appresta a dichiarare di avere “amici gay”. Viene proprio da pensare che ci sia una sorta di racket dei gay che li affitta a persone omofobe per fare da scudi umani contro il fuoco di fila degli ostinati difensori del pianeta LGBT.
Naturalmente nel vedere il gran numero di persone che professano la loro vicinanza agli omosessuali e ancor più il grande sventolare di nastri arcobaleno in occasioni pubbliche da parte di personaggi famosi e non, mi viene il sospetto che anche quei nastri e quelle dichiarazioni siano scudi interni, a difesa del proprio stesso pensiero profondo.
Perché nell’incrociare un ragazzo con movenze “sospette” viene da dire “secondo me è gay” e invece nel vedere un bell’uomo, uno con lo sguardo da “acchiappo” non diciamo “secondo me quello tradisce la moglie”? E ancora. Di fronte ad una donna con minigonna e labbra (ed altro) rifatte immancabilmente vengono alla mente certi aggettivi e di una donna con atteggiamento e abbigliamento di tutti i giorni non ci vengono in mente aggettivi di sorta; se poi la stessa va a ricoprire qualche carica pubblica viene da dire “sembra che abbia appena lasciato i fornelli”.
Di certo non ci viene in mente alcun aggettivo per noi stessi.

Da ieri abbiamo a disposizione un altro scudo: Marco Pannella defunto. Perché certo da vivo non si sopportava o al massimo su di lui si ironizzava. E non parlo di me, qualunquista di turno, parlo per esempio di “Io se fossi Dio” di Giorgio Gaber.

Compagno radicale,
la parola compagno non so chi te l'ha data, ma in fondo ti sta bene, tanto ormai è squalificata,
compagno radicale, cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po' a casaccio e dall'altra si riempiono le galere di gente che non centra un cazzo!
Compagno radicale, tu occupati pure di diritti civili e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum questa volta per sapere dov'è che i cani devono pisciare!

Ma ora, visto che non c’è più e che non può più dare fastidio, ora Macaluso può dire:
“Per la sinistra italiana Pannella è stato un cugino. Un cugino che ci dava calci, che non ci accarezzava. Ma sempre un interlocutore, mai un nemico. E del resto l’utilizzo della parola ‘compagni’ non è casuale: Marco si è sempre riconosciuto nella sinistra, a modo suo.”
Non ho osato andare a ricercare quello che si disse di lui quando si alleò con Berlusconi.

Ora si ricorda la coraggiosa candidatura ed elezione di Ilona Staller e si dimentica l’oscena vignetta di Forattini che qui non descrivo per pudore censorio.

L’unico necrologio che non sa di “coccodrillo” (ma forse ce ne sono altri che non ho letto) credo sia quello di Scalfari, con il suo onesto addio a Marco.

Gli scudi, però, possono interporsi tra noi e la realtà, ma non la possono cancellare; come dice un proverbio romano “Amore, tosse e rogna nun s’annisconneno”.

PS. Se vi fosse sfuggito l’articolo di Scalfari e vorreste leggerlo ecco il link.


http://www.repubblica.it/politica/2016/05/20/news/io_e_marco_i_primi_radicali-140186152/?ref=HREA-1

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