venerdì 17 ottobre 2014

A occhi chiusi

Ecco perché Berlusconi è stato assolto dalle accuse di prostituzione minorile e concussione.
Per la prima imputazione non c’è una prova certa che sapesse che Ruby fosse minorenne. E io credo ai giudici: certamente non esiste alcuna registrazione audio o video in cui qualcuno presenta Ruby a Berlusconi dicendo, per esempio, “Presidente, questo è un bocconcino prelibato in quanto minorenne” oppure “Le presento la diciassettenne Ruby”. C’è una dichiarazione di Nicole Minetti o di Emilio Fede - non ricordo bene -  che sosteneva di avere detto a Berlusconi che Ruby era maggiorata, non maggiorenne.
Né c’è un’informativa della sicurezza che, sullo stile dei giornali di pettegolezzo che indicano sempre l’età di chiunque sia citato,  scrivesse “Karima El Mahroug (17 anni) è una ragazza proveniente da.....”
E qui già comincia a sorgere qualche interrogativo.
Ma “i servizi” non dovrebbero vegliare sulla sicurezza del Presidente del Consiglio e quindi verificare generalità, provenienza e abitudini delle persone che entrano in contatto con lui e riferire? Forse i servizi controllavano ma non riferivano perché molto servizievoli.
Come del resto i funzionari della questura di Milano. Per niente pressati dal Presidente, hanno spontaneamente esaudito la sua richiesta. Berlusconi non ha detto “Se non rilasciate subito la ragazza vi faccio trasferire in Sardegna” come si sentiva dire nei filmetti degli anni cinquanta /sessanta. Si è limitato a presentarsi “Sono il Presidente del Consiglio” e chiedere che la ragazza fosse affidata al Consigliere regionale (non una qualsiasi) Nicole Minetti e  il funzionario della Questura ha detto SI, piegando la testa in avanti più volte. Lo ha detto anche l’avvocato di Berlusconi, Coppi, che non ci fu minaccia, “ma fu il timore reverenziale” che portò il funzionario ad intervenire. Sono problemi del funzionario quindi se ha ignorato le indicazioni del PM per i minori Fiorillo che disse che la minorenne doveva essere affidata ai servizi sociali e non a Nicole Minetti. Toh! di Ruby si interessava il PM dei minori! “E infatti - risponderebbero in coro i difensori (a qualunque titolo: avvocati, deputati, giornalisti, massaie) di Berlusconi- il Presidente solo in quell’occasione venne a conoscenza dell’età della fanciulla”. Tra l’altro la Fiorillo ebbe anche una sanzione dal Csm perché aveva smentito il Ministro dell’interno Maroni che aveva detto che l’affidamento di Ruby alla Minetti era avvenuto su indicazioni della Fiorillo. Nel marzo di quest’anno la Cassazione l’ha assolta sostenendo che aveva pieno diritto di difendersi dalle “dichiarazioni denigratorie” del Ministro.
Allora, ricapitolando.
I nostri servizi di sicurezza sono assolutamente inefficienti perché consentono a chiunque di frequentare il Presidente del Consiglio esponendolo anche al pericolo di attentati. E sappiamo che non sempre un attentatore si limita a tirarti un qualcosa addosso e non sempre ti può andare alla grande, che la ferita smette di sanguinare dopo pochi minuti.
Il Signor Berlusconi era solito organizzare feste in cui si consumavano incontri sessuali e lui stesso ne era “l’utilizzatore finale” (citazione Ghedini), il che per il Signor Berlusconi è un fatto assolutamente non commentabile, ma per il Presidente del Consiglio Italiano ci sarebbe da eccepire che un tale comportamento può esporre la sua persona a ricatti che potrebbero anche interferire nelle sue funzioni di Presidente. Come notavo in un post sulla mia pagina facebook, recentemente Berlusconi è stato costretto a dismettere una parte delle sue quote nella Banca Mediolanum perché, secondo il Testo Unico Bancario, chi con il suo voto in assemblea può influire sulla gestione sociale deve risultare affidabile e Berlusconi non lo è; ha perso i requisiti di onorabilità a seguito della condanna nel processo per frode fiscale sui diritti tv Mediaset.

Ma la vera domanda è, come dice quello della pubblicità, perché continuiamo a parlare di Berlusconi con tutto quello che ci sta addosso, dalle bombe d’acqua all’Isis, all’ebola? Per stare più in basso, per esempio, si potrebbe parlare della legge di stabilità.
Ma il fatto è che su questi temi un po’ tutti, io per primo e lo dico con rammarico, ci muoviamo a disagio consapevoli di non avere tutti i requisiti per parlare di economia, di epidemie, di strategie internazionali. Meno di un mese fa la solita ElleKappa  sintetizzava al meglio la situazione con una delle sue preziose vignette su Repubblica. Ma ugualmente ci sfugge l’analisi vera della situazione politica. Chi ha dato le armi a chi? Da chi è guidato, politicamente, l’esercito che sta costruendo il califfato arabo? E sul fronte dell’ebola, chi doveva intervenire e non l’ha fatto alla prima comparsa della malattia? Come si viene contagiati: è vero o non che l’infezione può passare solo per contatto con feci, saliva, ecc.? E allora perché tanto allarme per quella infermiera che ha viaggiato in aereo con un centinaio di persone? Le ha baciate tutte? E che facciamo se gli islamisti dell’Isis reclutano un centinaio di kamikaze, li infettano di ebola e li
spargono per il mondo a tossirci in faccia? La riforma del lavoro a chi giova? E la finanziaria o legge di stabilità?  Che differenza c’è tra IMU e TASI, tasse entrambe confermate? Perché le Regioni sono tanto incazzate? E il TFR in busta paga non farà per caso scattare l’aliquota per cui qualcuno non avrà più diritto agli 80 Euro?

Insomma è molto più facile parlare di Berlusconi, perché di scandali ce ne intendiamo di più e poi siamo più portati a parlare del dopopartita che della partita e preferiamo guardare lo sport in televisione piuttosto che sudare in una qualsiasi attività fisica.
Così restiamo in superficie chiudendo gli occhi sugli aspetti apparentemente collaterali, ma essenzialmente politici e non etici (che comunque non sarebbero argomenti frivoli) legati a quegli eventi. Così la Giustizia chiude un occhio (non si sa se per lassismo o per ammiccare), noi ormai da anni, forse da sempre, viviamo con gli occhi chiusi e Berlusconi li chiude, in una sorta di estasi da agibilità politica, e sogna.


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